Sapere come una persona fa colazione vuol dire conoscerla da vicino. Per questo ci piace così tanto scoprire le abitudini di un paese che si riunisce al mattino attorno ad una tavola imbandita.
Quello che segue è un itinerario che attraversa tutto il continente americano, da Vancouver alla Terra del Fuoco, alla scoperta delle differenze che riguardano l’altro lato della lingua, quello culinario, e degli infiniti modi di intendere il mattino.
Partiamo dal Canada, dove la colazione è salata e interessante: ravioli al forno riempiti di formaggio o patate, carne o frutta. A lato, per accompagnare, salsicce e uova in abbondanza.
Negli States le prelibatezze si fanno più dolci: qui regnano sovrani pancakes e sciroppo d’acero con mirtilli a parte, come nei fumetti di Walt Disney.
Carne a striscioline, nachos e fagioli neri piccanti sono tipici delle colazioni messicane, con aggiunta di formaggio stagionato, per non farsi mancare nulla.
A Cuba hanno un modo molto tipico di prendere il caffè: zuccherato, macchiato con latte e con aggiunta di un pizzico di sale.
Tenetevi forte per la pietanza dominicana solo per veri coraggiosi: platano cotto condito con burro accompagnato da salame o uova, ricoperto di cioccolato fuso.
I brasiliani hanno gusti semplici ma sostanziosi, e per colazione preparano una selezione di formaggi, salumi e companatici di vario genere.
Per gli amanti del pesce crudo il Perù è la meta ideale: qui si mangia il Ceviche, un piatto abbondante di pescato fresco marinato nel lime, da accompagnare con bevande zuccherate della grande distribuzione: il bello dei contrasti culturali!
Come dulcis in fundo Buenos Aires , dove il mattino ha l’oro in bocca: gli argentini deliziano il loro palato con dell’ottimo dulche de leche, una pietanza a base di latte e zucchero, accompagnata da piccoli croissant.
E voi, siete dei puristi del cappuccino o dei veri e propri naufraghi del sapore? Qual è la meta che più stimola la vostra curiosità palatale tra le nostre offerte di viaggio?