11 Giorni / 9 Notti
Un esperienza in un paese che sembra trovarsi ai confini del mondo, un viaggio attraverso aride steppe, sconfinate praterie, valli isolate e le sinuose dune del deserto dei Gobi. Spazi infiniti solcati da solitari cavalieri, da carovane di nomadi, da mandrie di cammelli e di yak. Mongolia “la terra del cielo blu”, un viaggio fuori dal tempo di straordinaria suggestione.
A CHI E’ CONSIGLIATO
Un viaggio che richiede un ottimo spirito di adattamento per le lunghe distanze, i percorsi in fuoristrada, le carenze delle strutture e dei servizi in loco, proprie di un paese aperto da poco al turismo. La bellezza incontaminata del paese, la spontaneità e l’ospitalità della sua popolazione, ripagheranno ampiamente i disagi al viaggiatore.
dal catalogo Kuoni Discovery
Ulaan Baatar : Hotel 4* per 2 Notti
Resto delle località: Ger per 7 Notti
Il periodo migliore per il viaggio, va da maggio a fine settembre che corrisponde alla stagione estiva, che comunque vista la vastità del paese, presenta caratteristiche diverse a seconda delle regioni. In questa stagione le giornate sono calde e secche, le notti fredde e asciutte con estremi di temperatura (a seconda delle zone) tra i +5° e i + 30°. La Mongolia è caratterizzata da un clima spiccatamente continentale ed un’altitudine media tra i 700 m (Gobi) e1200/1500 m. Nella zona sud del deserto dei Gobi , il clima è caldo secco di giorno e freddo la notte. Nella zona centro-settentrionale del paese nonostante il caldo sole diurno le temperature non sono mai elevate neanche durante la stagione estiva, le giornate possono essere ventose e durante la notte le escursioni termiche sono sensibili. Da metà luglio a settembre, vi è una breve stagione delle piogge, ma le precipitazioni tendono a durare poco e a essere di scarsa intensità.
In Mongolia, a causa della scarsità di strade è indispensabile muoversi con mezzi adeguati, le uniche strade asfaltate sono: da Ulanbaaatar a Kharkhorum, a Terelji e a Erdenet. Per il resto si tratta di piste, in condizioni più o meno buone. Quindi al di fuori della capitale verranno utilizzate delle jeep. Di solito si percorrono da 200 a 300 km al giorno (5/6 ore di macchina, più le soste per il pranzo, per riposare, per fotografare), ma alcuni giorni, secondo le necessità del viaggio, le percorrenze possono essere anche superiori.
Per quanto riguarda le sistemazioni ad Ulanbaatar si trovano alberghi di differenti categorie, la cui classificazione non è comparabile allo standard europeo. Nel resto del paese ci sono pochissime città o villaggi. Essendo il paese a maggioranza nomade, i pastori vivono in tende dette appunto ger (yurta in russo). Nelle località toccate dall’itinerario si dorme appunto in campi di ger (gruppi di tende ognuna delle quali equivale ad una camera d’albergo), completati da edifici adibiti a ristorante e servizi, in legno o in muratura.
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