Repubblica Dominicana, muoversi al ritmo della vita

La Repubblica Dominicana occupa i due terzi dell’isola caraibica Hispaniola, nelle Grandi Antille, che condivide con la repubblica di Haiti. È immersa fra il Mar dei Caraibi e l’Oceano Atlantico. La striscia di mare che la separa da Porto Rico porta il nome di Canale della Mona. Il territorio dell’isola, prevalentemente montuoso, è dominato dalla Cordigliera Central. Con i suoi 3087 metri di altezza spicca il Pico Duarte. Tra la cordigliera centrale e quella settentrionale si estende la Valle del Cibao, l’ampia e fertile pianura che dà il nome all’intera regione. La seconda area pianeggiante dell’isola si trova nella zona sud-orientale e arriva ad affacciarsi al mare. Nella superficie della Repubblica Dominicana, anche se estremamente ridotta, trovano spazio ben nove parchi nazionali, di cui uno sottomarino.

Il clima è tropicale, con piogge abbondanti e una temperatura media che durante l’intero anno è compresa fra il 25 e i 30 °C. Nelle zone ad elevata altitudine, però, le temperature della stagione invernale arrivano a scendere fino a -5 °C. La stagione delle piogge, fra maggio e novembre, è causa di numerosi smottamenti ma i danni principali sono causati dagli uragani e dalle tormente tropicali fra agosto e ottobre. L’agricoltura è orientata alle colture utili all’esportazione: la canna da zucchero, il caffè, il cacao e il tabacco. Per l’alimentazione locale la terra è usata per produrre riso, mais e manioca.

La Repubblica Dominicana è una repubblica rappresentativa i cui poteri sono separati in esecutivo, legislativo e giudiziario. La lingua ufficiale è lo spagnolo, ma per le strade si parla correntemente una variante con molti neologismi derivati dall’inglese. Il creolo haitiano è sulla bocca dei numerosi immigrati provenienti da Haiti che hanno deciso di passare a vivere nell’altra porzione dell’isola.

Fra le mete in cui spendere giorni sull’isola non ci sono solo le spiagge, riconosciute come fra le più belle dei Caraibi, come Bayahibe, Punta Cana, Altos de Chavon, Boca Chica. Motivi per andare alla sua scoperta sono anche le numerose feste che ne puntinano il calendario, fra queste spicca il Carnevale di Montecristi che veste di festa l’intera cittadina per tutto il mese di febbraio. Grazie ai suoi parchi naturali, l’isola è meta ideale anche per viaggia alla ricerca di silenzio e meditazione. Impegnare energie per isolarsi in camminate immersi nella natura incontaminata è un modo per arrivare a godersi ancora di più la sfrenata vita notturna.

Uno spirito libero pervade l’isola: da sempre la bachata e il merengue accompagnano le notti di musica a tutto volume delle decine di chioschi e banchetti sul lungomare di Santo Domingo. Una popolazione allegra, calorosa e ospitale rende i soggiorni nella Repubblica Dominicana sempre illuminati da un sole capace di scaldare anche lo spirito.

Per saperne di più: http://kuoni.it/destinazioni/repubblica-dominicana.php

 

One thought on “Repubblica Dominicana, muoversi al ritmo della vita

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